Buoni propositi del 2012: Rompere le promesse del 2011.
E questa era l'unica che avevo fatto.
Le altre, come al solito, si sono frantumate ancora prima di uscire dalle mie labbra.
Mi riscopro sofferente, ritento di accordarmi, ma qui c'è da cambiare tutto.
L'idiotismo avrà preso anche me. Io uno come Lev Nikolaijevic Myskin l'avrei sposato.
Mi guardo intorno smarrita, abbandonata. E trovo solo te ad aspettare. Di essere ricordato ancora. Nella panchina vicino casa tua, ti trovo sempre lì, con la felpa nera e viola e i jeans di tuo fratello, una Chesterfield tra le labbra. La tracolla nera con il filo spinato dell'Eastpak.
Quando mi vedi ti alzi e senza mai toccarmi mi porti in giro per i mesi. In silenzio mi indichi nuove immagini e alzi il sopracciglio come a dirmi "c'hai provato a dimenticartene eh?".
E io non posso che abbassare gli occhi e aggiungere una pagina da non girare.
Spesso mi svegli mentre dormo (come fai se non mi tocchi?). E il mattino dopo è tutto un coprire, tutto uno stuccare quel nero che mi lasci sotto gli occhi.
Ma poi c'è lei, che mi offre riparo da te e dalle tartarughe.
Un giorno sei venuto a cacciare nel mio territorio. Ho dovuto togliere in fretta la polvere che avevo addosso prima che tu ti accorgessi che non splendo più come un tempo.
La sola cosa al mondo che volevo era essere felice ad ogni costo.