giovedì 24 novembre 2011

Questa è l'ultima. Promesso.

Pur sapendo fin dall'inizio che sarebbe finita così e che avrei dovuto continuare a vivere con quella perdita. In quel momento io sono entrato nella tua vita. Un momento un po' strano e non felice, ma non ho avuto nemmeno il tempo di esitare perché ho visto il mio nome in fondo al tuo sorriso e mi sono tuffato. D'altra parte, forse non era nemmeno il mio nome.


D. Grossman - Che tu sia per me il coltello

giovedì 17 novembre 2011

Aperitivi violenti e fatalità

Arriva la sera in cui arriva anche lui.
In cui arriva anche lei.
E di nuovo vengo catapultata giù dall'altalena. Faccia che striscia sulla ghiaia.
Al vederlo felice.
Nervi che si tendono, esasperati, all'ennesima fotografia della sua vita serena.
Della sua esistenza appagante.
Circondato di amanti e amicizie sincere. Di un lavoro nuovo.
Come sono rimasta indietro.
E' solo un puntino, distante. Talmente distante che non sono nemmeno sicura esista veramente.


Gli mando un'indirizzo e-mail perso da tempo che lo rallegra [come se gli servisse dell'altro].
Ma è giusto. Vivere per renderlo felice, è questo ciò di cui la gente che lo circonda si sente investita.
E' un'inganno però. 
Ogni volta resetta e riparte da zero. Forse ci spera ancora.
O forse è terribilmente annoiato.
Mi vedo meglio come gioco che come tentativo fallito. 
Come in una danza ci scambiamo l'interno di un bar e il freddo della città.
Solo uno sguardo. Non ce l'ho fatta.
Lei è gentile. Voce squillante. Personcina positiva. 
Bravo [sospiro].
Mentre io ancora non mi do pace, tu giri da pace a pace, a disinnescare cuori con leggerezza.
Al contrario io, pesante. Tanto da non essermi quasi mai mossa da quella stanza.
Da avere ancora il segno del lenzuolo sulla guancia. Da sentire ancora il caffè venire su e guardarti mentre lo zuccheri dalla moka.
Sballottata da una stanza all'altra, mi sento persa anche in casa mia.
Dico al mio fratello pagliaccio che forse la mia salvezza è il cuore de l'Ile de France. Chissà.
Se fuggirti lontano farà slabbrare questa rete fissa di fotoparolemanicapelliancoraparole.
Se fuggirti lontano mi avvicinerà alla fertilità.
Se fuggirti lontano ti farà tornare nel 2020. o 19. Non ricordo. Ma fa lo stesso. 
Il capodanno lo passerò lì comunque.


"Tutto il tempo che ho buttato via resta dentro come una bugia
e non so immaginare altra via che non sia la tua scia.
Perché ci sono strade da percorrere solo in un senso
poi vivere in secondo piano anche un amore immenso
fino a stancarti di sentirti sbagliato
fino a fermarti di colpo"
Non Voglio Che Clara - "Cary Grant"