Amarti ma a fatica mi da malinconia. Che vuoi farci, è la vita. È la vita, la mia.
Amami ancora. Fallo dolcemente. Un anno, un mese, un’ora, perdutamente.
Amarti mi consola le notti bianche. Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti.
Amarti mi consola, mi da’ allegria. Che vuoi farci, è la vita. È la vita, la mia.
Amami ancora. Fallo dolcemente. Un anno, un mese, un’ora, perdutamente.
Amami ancora. Fallo dolcemente. Solo per un’ora, perdutamente.”
Amandoti - CCCP
Ché alla fine è tra le mie braccia che piangi, grazieadio.
Sono i miei muscoli tesi ed intesiti a bagnarsi delle tue lacrime.
È per questo che vivo.
È per questo che mi faccio vergine e baccanale. Perché so che ne vale la pena.
Per farmi roccia per te. Di quelle con i buchetti per mettere le mani ed aggrapparsi.
Ma anche liscia da accarezzare.
“Se potessi io, essere io tuo padre.” e il resto si sa.
Mi piacerebbe che mi studiassi come un tempo. Che non sapessi già dove mettere le mani. Che mi impari a memoria come quando a memoria non ci si sapeva.
Che ti imparo a memoria come quando a memoria non ti sapevo.
A memoria. Par coeur.

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