Come soldati marciamo,
Al suono di un inno in cui non ci riconosciamo,
Combattendo nemici di qualcun altro,
Spargendo il nostro sangue,
Alacre concime della nostra esistenza.
Il giudice sputa sentenze
A forma di mazzette.
La ragione non è degli asini, no.
È di chi se la può comprare,
E gli asini sono quelli che,
Ancora una volta,
Devono cedere al compromesso
Per qualche respiro in più.
Come soldati spariamo,
Spariamo al nemico sbagliato,
Non è la pelle marrone la criminale,
È il fuoco amico a farci perire,
È quello che più ti assomiglia,
Colui che più subdolamente
Ti accompagna e ti guida
Tra le sue sordide vie
Di inganno e corruzione.
Ma lui non è come te,
Solo fuori ti assomiglia,
Lui ha venduto la sua essenza
Al miglior offerente
E nonostante ciò può comprarsene altre.
Hai sufficiente denaro e impudenza
Per unirti al suo invitante banchetto?
Annaspiamo nella raccapricciante piscina mondiale.
Lo Stivale affonda,
Lacero e consunto,
A causa della strenua battaglia
Per il pane che qualcuno sempre di più ruba.

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