Come vorrei essere la Lady Gaga della situazione. Pensare solo alla prossima parrucca da indossare.È il peso dell’intelligenza. Della coscienza dell’esistenza.
Un’esistenza che al pari di Lady Gaga mando avanti senza sapere bene come o perché: ogni mattina a qualche ora mi sveglierò.
Non voglio trascinarmi e trovarmi alla fine dovendo ammettere di essermi fatta portare dalla corrente.
Voglio fare qualche bracciata contro, voglio avere il fiatone ma sorridere, anche solo per un centimetro in più.
Voglio sentirmi sola ma parte del mondo.
Voglio la mia ancora, la mia luna sempre piena da guardare quando le forze mancano e la corrente sembra approfittarne per portarmi chissà dove.
Voglio respirare la mia vita sapendo che la sto apprezzando per davvero, voglio perdere le unghie a forza di scavare, voglio avere il piacere di cercare, quello di trovare, quello di condividere, anche solo con uno sguardo verso il cielo.
Voglio una persona che studi la mia lingua.
Voglio una persona che mi sfogli e mi annusi lentamente come il libro più prezioso che c’è.

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